Cinque sport pericolosi che esistono ancora

Niccolò Vecchi Aggiornato il

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Lo sport, con tutta la sua passione adrenalinica, può passare dall’essere una grande fonte di intrattenimento a una questione di vita o di morte in pochi secondi. Da quelli più estremi, che comportano pratiche del tutto insane e pericolo, a quelli più comuni, il tasso di infortuni e fatalità negli sport è incredibilmente alto. La maggior parte delle discipline sportive ha un elemento di rischio ma quali sono quelli gli sport pericolosi che sono tuttora praticati?

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La boxe

Con l’unico scopo di mettere fuori combattimento il tuo avversario, la boxe, ovviamente, è in cima a questa lista di sport pericolosi. Sebbene il tasso di infortuni nel pugilato sia leggermente inferiore rispetto ad altri sport da combattimento come le MMA o la Muay thai, la gravità delle lesioni è molto più acuta, principalmente a causa dei colpi alla testa.

La ricerca mostra che gli sport sono associati a danni cerebrali causati da traumi cranici ripetuti, con un tasso di prevalenza del 90%. I sintomi della CTE, Encefalopatia traumatica cronica, nota anche con il nome di sindrome da demenza pugilistica,  sono peggiori nei pugili rispetto ad altri sport di contatto.

Il bull taming

Sono diverse le pratiche sportive che finiscono sotto questo nome e sono porticati in molte parti del mondo. Se pensi alla corrida spagnola oppure alla festa di San Firmino, la famosa corsa dei tori nelle vie colme di gente a Pamplona, sappi che queste non sono gli unici sport che coinvolgono bestie enormi, arrabbiate e muscolose con corna che potrebbero trafiggerti il petto. Già solo il pensiero fa sorgere la domanda sul perché accollarsi un rischio del genere ma questi sport pericolosi spesso sono figli di antiche tradizioni.

È il caso del Jallikattu, una sorta di rodeo con un toro praticato in India e risalente al 400 AC. Il Jallikattu è uno sport controverso maggiormente praticato nella regione del Tamil Nadu. Questo sport prevede il bloccaggio da parte dei partecipanti, spesso sono delle squadre, di un toro, afferrandolo per la gobba, la coda o le corna. L’obiettivo è quello di addomesticare il toro bloccandolo o standoci in groppa fino, in alcuni casi, allo sfilare la bandiera che l’animale ha fissata sulle corna. Il tutto avviene senza nessun tipo di protezione personale o altra misura di sicurezza. Sono abbastanza comuni gli incidenti che hanno un alto rischio di lesioni alla testa, al viso e al collo degli atleti fino anche alla morte.

Il rugby

La sfida a squadre per il possesso della palla ovale è uno degli sport pericolosi ma classico e famoso che prevede un contatto fisico violento, il tutto nella sua versione classica, non il football americano che almeno prevede una serie di armature personali che proteggono il corpo. Nel rugby 30 uomini corpulenti si scontrano praticamente senza nessuna protezione quasi un’ora generando collisioni e contrasti violenti. Non sono rare lussazione, commozioni cerebrali, rottura di ossi che sembrano essere parte integrante di questo sport.

Base jumping

Ufficialmente bisognerebbe scrivere B.A.S.E. Jumping ma ormai i puntini si sono persi per strada. Il Base Jumping è la pratica di lanciarsi dalla cima di corpi fissi verso il basso aprendo ad un certo momento un piccolo paracadute per frenare la caduta e cercare di atterrare senza spiaccicarsi. BASE è l’acronimo inglese che sta per Buildings, edifici, Antennae, nel senso di torri radiofoniche, Span, che sta per le campate di un ponte, ed Earth che indica il gettarsi da montagne o altri punti naturalmente elevati. La differenza con il paracadutismo è proprio l’altezza da cui si lancia che nel base jumping, per quanto elevata, non si avvicina alla quota di un aereo. Minore altezza significa avere meno tempo per aprire il paracadute e riuscire a frenare in tempo la caduta per atterrare in sicurezza.

La versione ancora più estrema di questa pratica è il Wingsuit Base Jumping dove il paracadute è sostituito da delle sorte di ali integrate nella tuta del coraggioso saltatore.

Saltando da altezze oltre i 4000 metri, da pendii rocciosi verso le valli sottostanti, si raggiungono velocità vertiginose di centinaia di km orari e un piccolo errore può significare la morte anche per i più esperti.

Heli-skiing

Già lo sci stesso ha la reputazione di essere uno sport non molto tranquillo. La velocità e gli ostacoli, come alberi e rocce, condizioni meteorologiche estreme e il pericolo di valanghe rendono lo sci uno sport pericoloso. Se a tutto questo si aggiunge un elicottero ecco che il livello di rischio sale di parecchio.

L’heli-skiing è nato in Canada negli anni ’50 e gli elicotteri sono utilizzati per accedere all’inizio di una pista in alta montagna che non sarebbe possibile raggiungere in altro modo. Questi percorsi che vengono affrontati con sci e snowboard, offrono paesaggi incontaminati e manti nevosi immacolati ma anche discese ripide, ostacoli e salti nascosti che potrebbero mettere in difficoltà anche degli sciatori esperti.

Non tutti sono portati per questi sport pericolosi e se non te la senti di affrontare un toro imbestialito o un avversario muscoloso dentro un ring di boxe puoi sempre decidere di partecipare piazzando la tua scommessa su come andrà l’incontro su uno dei migliori bookmaker che offrono quote per eventi sportivi di questo tipo.

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